
Continua la collaborazione transfrontaliera Italia-Croazia… diciamola tutta Marche sud-Istria
Dopo molti anni in cui ho sviluppato il turismo di qualità, esperienziale, di relazione e sostenibile con le mie forze e con qualche bando del GAL (Fermano e Piceno) e della Regione Marche in cui ho partecipato con le sempre con le mie forze andando a sottrarre energie e tempo alla famiglia, ho avuto l’intuizione di allargare lo sguardo.
Avevo già partecipato a Erasmus+ e a Interreg IT-HR ma solo da fornitore di servizi, così ho voluto andare oltre ed essere partner operativo.
Avevo l’idea vincente, ne ero certo, mancava qualcuno con lo sguardo simile al mio. Li ho trovati ed ora stiamo costruendo un percorso insieme di estrema qualità. Siamo al 5° mese di progetto, ne abbiamo altri 13 ma già sono distinguibili e palesi non solo gli obbiettivi ma anche i primi risultati.
La delegazione Istriana di Općina Motovun ovvero il comune di Montona e il suo ufficio turistico Visit Motovun sono qui in delegazione ospitati da me e dal Comune di Acquaviva Picena 4 partner simili eppur diversi che si confrontano e trovano insieme delle soluzioni a problemi concreti.

Ho raccontato loro come è nata l’idea del progetto Castlechain e ve la condivido:
“Dopo anni di progettazione locale per me stesso avevo voglia di uno sguardo europeo di ampio respiro che guardasse alla tradizione come fiamma viva per il futuro. Così, individuate due colleghe e professioniste di alta qualità, avevamo ancora molti mesi per le aperture dei vari bandi europei era il 2024.
Mi dissero “Al tema pensaci tu”. Quella notte non dormii, verso le due scesi dal letto, infilai gli scarponi più consumati, presi lo zaino usato qualche giorno prima per una escursione con degli ospiti, una borraccia d’acqua e un panino e via. Direzione Monte Sibilla. Arrivai al Rifugio Sibilla che albeggiava, quando cioè quel flebile biancore va via via schiarendo la notte più scura. Presi lo zaino e iniziai a camminare, ma la salita ripida verso il Monte Zampa fiaccava sin da subito il fiato rotto dall’eccesso di vino della sera prima. La prima intuizione, beh è un segno, il vino ci deve essere in questo progetto. In fondo, mentre procedevo nell’ascesa non riuscivo a pensare ad altro. Una breve pausa al Monte Zampa, sul crinale proprio all’aurora dalla rosse dita come dicevano gli antichi greci. Quel fulgido chiarore era impressionante, le ombre delle isole Dalmate si allungavano quasi a voler essere presenti come cornice di un paesaggio altrimenti potenzialmente infinito. Presi il telefono dallo zaino, ma nell’eccesso di di concitazione per l’estremo incanto del panorama rovesciai il contenuto, o meglio la Bandiera della Serenissima Repubblica di Venezia, col Leone di s. Marco.
Venezia, certo Venezia ci lega. Ma cosa, i temi sono molti, il commercio? Le lingue? La tradizione? Il mare? Non basta ho bisogno di più. Camminando arrivai alla Grotta della Profetessa Sibilla a cui chiesi un Oracolo. Che non venne. Un aquila gridò forte dalla mia destra e punto dritta a est non sulla Dalmazia però, più a nord, lì proprio una nuvola prese la forma di una capra. MA CERTO L’ISTRIA.
Il telefono non prendeva la linea e la bellezza e la consapevolezza prendevano piede nel mio animo. Una certezza ferrea. Un bastione di conferme. Un bastione? Le fortificazioni. Certo il legame con Venezia è questo. I borghi-castelli-fortezze che da sud a nord e da est a ovest circondavano il golfo di Venezia, non mancava che l’innovazione. Ma tutto oramai era incatenato. Il primo anello era già pronto, un anello di una catena digitale per aprirsi all’Europa e al mondo: la blockchain.
Benvenuti in: Castlechain – Fortified Original Roots for Tourism and Innovation in Sustainable Heritage, cofinanziato dal Programma Interreg VI-A Italia-Croazia 2021-2027
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