La Cavalcata dell’Assunta di Fermo diventa Palio dell’Assunta
Utilizzare anche pochi istanti per scrivere sui social in alta stagione turistica è per me una fatica inumana. Sto scrivendo alle 4 di mattina del giorno del Signore 12 luglio e visto che in questa data sono numerosi i martiri che hanno dato il sangue per testimoniare l’unica Verità, non posso tacere io che non la conosco per intero ma sono testimone di una sua parte ovvero una semplice festa in onore della Madonna col titolo di Assunta in cielo.

Dopo aver scritto di getto a seguito di fughe di notizie un post su facebook che ha avuto oltre 43mila visualizzazioni di utenti unici (ben oltre i cittadini fermani); un numero esorbitante di insulti e qualche non proprio velata minaccia e gli altrettanti attestati di stima e di richiesta di cuore “dicci cosa possiamo fare per fermare questo scempio” non posso non esprimere la mia opinione che vale UNO ma che spero possa essere condivisa da chi la leggerà.
(qui trovate il link facebook al 1 post) https://www.facebook.com/photo?fbid=10238092964336748&set=a.1083527982042
Sabato 11 luglio giorno del patrono d’Europa, l’associazione Cavalcata dell’Assunta di Fermo congiuntamente al Comune di Fermo, con evidente ritardo, convocano una conferenza stampa.

Il primo dato è il dove. Da un triennio in piena continuità con l’ultimo mandato amministrativo, i dieci priori di contrada supportati visivamente dai dieci coloratissimi e imperiosi vessilli di contrada siedono fra i banchi del consiglio comunale. Negli scranni della giunta, al vertice il sindaco e presidente della Cavalcata, i due vice presidenti (Montelpare e Lignite, l’uno già priore di Campiglione l’altro già vice di Fiorenza), il neo regista nominato lo scorso autunno Gabriele Claretti (lui è regista vero, un professionista di alto spessore al primo incarico cittadino).
Uno scenario magniloquente. Tre dati solo da questa immagine.
Si esprime unità fra le contrade: bene.
Si esprime concertazione fra Comune e contrade: bene.
Poi c’è un dato che chi ha un po’ di affinità coi simboli e i metadati (come si usa dire oggi), i giornalisti non hanno riportato una sola frase dei priori. Non posso sapere se hanno parlato o meno, ma il dato oggettivo è che le parole dei quattro rappresentanti formali e nominati (il presidente è da statuto il sindaco i vice sono espressione del consiglio e il regista è nominato dal sindaco), quindi tecnicamente nessuno di coloro che ha espresso una frase è stato mai eletto, ma correttamente nominato secondo lo statuto. Primo dato che inizia a smentire il “volere dal basso” ma lo vediamo dopo.
Per farvi un esempio “nostrano” Servigliano l’ha fatta a metà giugno, Offagna ne ha fatte due una a giugno l’altra con l’ufficio regionale due giorni fa per rinforzare la comunicazione, Ascoli Piceno, beh è una conferenza stampa continua per mantenere alta l’attenzione e l’indicizzazione.
Ecco alcuni link dei giornali che sono riuscito a reperire online se me ne segnalate altri li aggiungo.
La comunicazione è fondamentale per un evento, parlo di evento in quanto per essere turismo servono alcuni canoni. (vd sotto)
Andiamo sui contenuti.
La conferenza stampa aveva l’obiettivo di lanciare tutto il programma, che mentre scrivo, nel sito “visit fermo” ovvero l’ufficio informazioni della città è assente.

Mentre nella pagina della Cavalcata è scritto questo:

Ora sinceramente non so da dove iniziare.
Non posso dire che la parola corteo sia totalmente sbagliata, ma anche inappropriata, visto che la “corte” era fatta dai nobili che fra le arti (le corporazioni) e le altre istituzioni si muovevano in onore della Madonna Assunta in cielo, ma avendo ridotto la sfilata (termine più corretto) con i soli membri dello staff di Cernita e la giunta comunale e forse qualche ospite (non lo so dai giornalisti non si evince), e 3 sole unità per contrada stimo un corteo di poco più di 100 unità a fronte delle oltre 1600 delle passate edizioni. Seconda parola: “storico”…. Beh cos’ha di storico l’assenza delle corporazioni? Cos’ha di storico la presenza della dama del palio (si del palio manco della cavalcata), cos’ha di storico la presenza dei bravissimi tamburini e sbandieratori, ma peggio di tutti cos’avrebbe di storico la presenza degli assessori e consiglieri comunali? Lo stato di Fermo (si stato chi mi ha seguito come guida sa di cosa parlo) era retto dai priori, eletti ogni due mesi e chiusi in conclave per l’intero termine del loro mandato. Ma visto che le chiacchere fa le puci (come si suol dire): dire la verità nelle informazioni chiamiamola “Sfilata in abito tradizionale”.
Nota terminologica: Cavalcata dell’Assunta è l’insieme delle manifestazioni realmente accadute il cui scopo era ed è onorare la solennità della Madonna Assunta in cielo
Palio dell’Assunta è la corsa di cavalli oggi gara principale, nel passato una delle tante, forse la terza o quarta più importante dopo la quintana e la tauromachia (corrida).
Continuiamo l’analisi del testo, nel solo giornale Laprovinciadifermo.com si trascrive: “C’è stato un dialogo costante tra presidenza, regista, Consiglio di Cernita e amministrazione comunale. Ho apprezzato la maturità di voler coinvolgere su questo tema la campagna elettorale. Non mi sono espresso prima del voto proprio per rispetto dell’autonomia della Cernita…” Scarfini Alberto Maria è colui che ha espresso secondo il giornale virgolettandolo queste parole.
Ora, questa frase è un capolavoro. Da un lato afferma che lui e altri del comune non meglio evidenziati si sono sentiti col nominato regista e con la cernita ammettendo che non è stata una decisione dal basso (e due); dall’altro ammette che come legale rappresentante dell’associazione se n’è lavato le mani lasciando la decisione agli esperti. Non ammettendo ma lasciando intendere in maniera evidente che gli interessi della città sono dissimili da quelli dell’associazione. La difficoltà dell’argomento lo fanno scivolare con un’affermazione riguardo alla diminuzione del corteo/sfilata: “Sia chiaro è una sperimentazione” … In fondo quando si cade, mettere le mani avanti impedisce di sfasciarsi i denti.
Le parole da vero politico di Scarfini però stridono con quelle del suo vice e assessore e già sindaco ad interim Mauro Torresi: “Il mio è un vero assessorato al Palio”.
Parte così secondo il report di Raffaele Vitali. Ora solo questo merita un saggio. Vado avanti. “che mi consente maggiori libertà nelle scelte”. Da contradaiolo, cittadino, elettore, contribuente PRETENDO essendo mio DIRITTO vedere CHI o COME gli ha conferito queste libertà. Facendo accesso agli atti NON ESISTE NESSUNA DELEGA AL PALIO (NB anche lui dice Palio), e non lo chiedo all’opposizione ma lo chiedo a Mauro Torresi, lui ha fatto queste dichiarazioni lui deve produrre la documentazione adeguata in Consiglio Comunale affinchè rimanga agli atti.
Ora, mentre mentire o fare iperbole linguistica in fase di campagna elettorale è più che normale esattamente come promettere un assessorato e non farlo, mentire nell’espressione della funzione di vice-sindaco non lo è affatto. Anzi.
Torniamo alla conferenza stampa, perché attaccare Torresi che ha fatto una lista in gran parte incentrata con i nomi delle contrade e poi mentire sulle sue deleghe è davvero troppo umiliante per la città.
Il vice presindente Montelpare dice una frase aberrante (seguo sempre l’articolo di Vitali): “… volgiamo fidelizzare i giovani”. Lavoro nel turismo e quindi il marketing è parte del mio lavoro. Signori e signore, fidelizzare i giovani? Soprattutto parlando di videomaking (bella iniziativa collaterale ma tale rimane) … fidelizzare i giovani? Quindi i giovani di cui tutti parlano sono clienti le cui vite sono al soldo delle presidenze di turno? Ma stiamo scherzando? Ecco cosa accade quando a una manifestazione si toglie l’oggetto: il culto alla Madonna Assunta in cielo. Io se fossi stato un priore avrei preso e mi sarei andato via dalla conferenza stampa e se fossi un consigliere di maggioranza eletto con i voti delle contrade fare un’interrogazione su questa frase. Non dalle opposizioni, dalla maggioranza perché è da chi siede lì che si evince il nerbo della loro elezione. Sono spingi bottoni o rappresentanti pensanti. Questa frase è una aberrazione che reclama delle scuse ufficiali.
D’altra parte, è chiaro l’intento della Cernita: fidelizzare e monetizzare.
Tecniche di base del mercato.
Come qualche commento già avvenuto nei social ha fatto notare. Oltre mille e quattrocento figuranti in meno sono almeno mille ingressi in più. Mille per 12 sono: DODICIMILA euro. Una decisione di marketing profondo come questa andrebbe presentata alla popolazione che la subisce molto prima dell’11 luglio.
Il secondo vice presidente Lignite fa un capolavoro, dove la mano destra non sa cosa fa la sinistra: “non parleremo più di sfilata ma di trasferimento al campo gara”. Ora, il termine sfilata che preferisco per un contesto anti storico, non è supportato dalle immagini grafiche che ancora parla di Corteo (vd sopra) e da nessuna parte è scritto trasferimento. Fra l’altro si può parlare di trasferimento se ci si sposta da un punto A da dove si è arrivati in un precedente corteo/sfilata verso la partenza. Quindi essendo l’ultimo corteo quello che termina in Cattedrale il “trasferimento al campo gara” è dal Girfalco alla partenza? Si chiarisca questo punto.
Cronache fermane invece, mette il punto su altre due esternazioni del vice sindaco Torresi “è il Palio dei cambiamenti” e la creazione di Ufficio del Palio in ambito comunale composta da personale comunale, consiglieri “vicini alla manifestazione”.
Non metto bocca sul “Palio dei cambiamenti” se non che il PALIO, caro assessore- vie sindaco e auto proclamatosi assessore del palio senza atto formale, si riferisce alla sola corsa dei cavalli. Quindi lei è assessore dei cavalli?
Secondo da semplice e umile cittadino che ha imparato a leggere e scrivere, per aprire un Ufficio con personale dipendente NON DEVE ESSERCI ALMENO UN ATTO DI GIUNTA CON RELATIVE INDICAZIONE DI CAPITOLO DI BILANCIO? Per inserire poi “consiglieri vicini al palio” che significa? Devono essere ex priori? Avendo tolto l’assessorato che spettava a Catini ora gli si da il contentino per non farlo rumoreggiare come io avrei fatto? Oltre alla mancanza di un regolamento dire vicini al palio significa due cose 1) che il comune non ha fatto nulla per rendere TUTTI i cittadini contradaioli, un’ammissione di colpa prima di una mancanza tecnica-amministrativa che neanche un amministratore di primo pelo avrebbe espresso sicuramente non un già sindaco ad interim. 2) si sta creando o un doppione della Cernita o un suo surrogato che andrà nel tempo a scavalcare la Cernita perché evidentemente il budget del comune per la festa è nettamente superiore a quello di un’associazione.
E allora ancora una volta non era più facile fare un assessorato vero, col suo bilancio?
Proposta: vista questa situazione è necessaria davvero una profonda revisione del contesto generale dove si necessita la creazione di una fondazione o di una fondazione partecipata, o altra forma giuridica dove sia obbligatorio un comitato etico-storico.
Ancora cronache fermane dice un dettaglio che non conoscevo se non per bocca di terze persone non presenti e quindi tecnicamente non verificate. L’articolo a firma di Silvia Remoli cita virgolettando il vice presidente Lignite parlando della decisione della sfilata ridotta “Lunga e sofferta” copio la frase che mi interessa e mi fa inalberare come non mai “Dopo una lunga discussione abbiamo preso questa decisione con l’appoggio dell’allora presidente reggente Mauro Torresi” (NB Calcinaro si era dimesso perché eletto al consiglio regionale e poi nominato assessore alla sanità e Torresi come vice e supportato dal consiglio comunale ha retto il comune come sindaco ad interim fino alle seguente elezioni vinte da Scarfini e di conseguenza ha assunto anche la presidenza della Cavalcata dell’Assunta).
Ora questo è indice di totale mancanza di rispetto per la città. Una presa in giro totale.
Stiamo parlando di un’omissione di un’informazione fondamentale per l’immagine della Città di Fermo e della sua più antica e nobile manifestazione che viene taciuta per quanto? Quattro-Sei mesi? E’ inammissibile e di questo DEVE rendere conto.
Lui da presidente reggente, e sindaco reggente ha preso una decisione che lede l’immagine della città e lo fa avendo vinto le elezioni in una lista fortissima da lui creata con tantissimi nomi espressioni di contrade. DITEMI VOI SE NON C’E’ CONFLITTO D’INTERESSI. (non parlo di soldi che forse ci avrà pure rimesso, parlo di interessi generali, non fosse passare la palla avvelenata al successore).
Nel frattempo sono le cinque e mezzo di mattina e fra poco devo partire per lavorare. Dovrei scrivere altri due aspetti quello turistico e quello storico. Quello storico lo tralascio, visto che a sto punto di storico la manifestazione ha poco, ma se vorrete fare la parte III a parte citando fonti ed esempi. Quella turistica però la devo mettere.
In entrambi i giornali citati Scarfini dice di ammettere che dal punto di vista turistico ci possono essere dei problemi. Non posso smentirlo ma posso tranquillizzarlo. Ad Oggi mentre scrivo nella pagina Visit Fermo non c’è traccia del programma della Cavalcata, e nella DMO che già tanto è costata al comune con un’esternalizzazione in Piemonte che si poteva tranquillamente evitare, non c’è che una laconica traccia sulla cavalcata mentre è descritto con dovizia di particolari il torneo fra contrade di Campofilone. (vedi foto)

L’unica nota, sono i Tour Operator (molti li conosco e ci collaboro negli anni ho collaborato con oltre 200 TO), se digitate sui motori di ricerca voglio vedere la Cavalcata dell’assunta agenzia viaggi il primo TO che esce è questo. Ovviamente è lì da novembre, non so se abbia venduto o meno la sua offerta. Si perché mentre i politici si fanno i selfie con i vestiti della cavalcata a Rimini a Ottobre e a Milano a Febbraio qualcuno vende le offerte… quel lavoro di mesi di contrattazione è ovviamente non contabilizzato nel budget comunale ma se io fossi un TO farei una class action per una decisione del genere. Prima sponsorizzi la manifestazione in tutta Italia e in Europa (es Anglet, Ansbach etc) e poi fai saltare i programmi.

Se si fosse davvero seri, i programmi del 2027 dovrebbero uscire a ottobre 2026 no a luglio…
Detto questo vado a lavorare
PS
Vi assicuro che per mantenere un tono non rabbioso ho impiegato davvero una respirazione abbondante.
PPS
Ora, per chi mi ha accusato di avere un interesse dietro a queste mie affermazione dico, se l’autoflagellazione conta come interesse è vero, se l’interesse che mi si voleva accusare era “politico” nel senso amministrativo, io amministro solo la mia azienda, se per politico intendeva (ma non credo) l’amore per la propria polis SENZA DUBBIO io amo Fermo amo la mia piccola Patria che si chiama Campolege, amo con tutto il cuore e senza tema di ritorsioni (che verranno matematicamente) la Cavalcata dell’Assunta a prescindere dai rappresentanti.
OLTRE NOVE SECOLI DI STORIA non si cancellano neanche con le peggiori brutture.
Emanuele Luciani senza paura di metterci la faccia