
Il Crocefisso di s. Serafino da Montegranaro
Se c’è una cosa del passato che tutti a Venarotta conoscono è la caduta del Cardinal Bandini, nota anche i pellegrini che leggono la guida che ho scritto. Il cardinale ricevute le inadeguate cure mediche, si preparava alla morte quando gli abitanti di Venarotta ricorsero a un umile frate cappuccino che abitava al convento di s. Francesco.
Un frate laico, cioè non era neanche sacerdote, già venerato come santo dal popolo: frà Serafino da Montegranaro. Anche di lui si sa tanto. Con sé portava sempre un grande Crocefisso.
Dopo l’Armageddon della fine del Medioevo ovvero la caduta di Costantinopoli, il Mediterraneo e l’Europa dell’est erano dominio assoluto dei Turchi. Così gli eventi portarono a Lepanto nel 1571.
I Cappuccini, un Ordine appena confermato dal papa, si imbarcarono come “pregatori” e barellieri. Lì c’era anche fra Anselmo.

La sua nave fu assalita e arrivarono turchi a destra e a manca. Il suo equipaggio moriva come zanzare. Lui, vestito di sacco e con la lunga barba era lì che pregava per la salvezza dei cristiani, quando fu preso da un istinto antico, della sua vecchia vita quando era un uomo d’armi. Raccolse una spada e sconfisse tutti gli assalitori. Sembrava uno spirito divino.
A Lepanto vinse la Madonna del Rosario, tutti coloro che l’hanno vissuta lo testimoniano, non il valore delle armi (anche) a lei. Al termine delle battaglia tutti sbarcarono a Porto Recanati, dove furono liberati gli schiavi cristiani per anni imbarcati sulle navi turche, sciolte e fuse le catene furono portate alla s. Casa di Loreto, e furono fatte le inferriate per decorare le cappelle votive laterali.
Anselmo non si perdonò mai di aver sottratto vite in battaglia, raggiunse papa san Pio V che non solo lo perdonò ma quasi voleva proclamarlo eroe. Chiese al suo superiore di ritirarsi in un convento in preghiera e in punto di morte donò il suo crocefisso a un giovane frate a cui fece giurare che mai avrebbe partecipato alla guerra… Un crocefisso di Lepanto a Venarotta.
Oggi 7 Ottobre si ricorda la Madonna del Rosario, un’Europa che fermò il fiato per mesi in preghiera e fra pochi giorni il 12 si ricorda proprio questo santo mansueto con un grande crocefisso vittorioso a Lepanto. s. Serafino da Montegranaro OFM capp.