Il Fratino

Opportunità e problematiche nel litorale fermano

Volatile di minute dimensioni dal nome tassonomico Charadrius alexandrinus, il Fratino, è una specie di uccello inserito nella lista rossa; un elenco di animali in via d’estinzione. Vive sulla spiaggia e fra le dune depone le sue uova. Fino agli anni ’70 del novecento era una specie florida. Poi la moda del turismo di massa al mare. La crescita degli stabilimenti, la folle corsa all’urbanistica di costa. Poco interesse destava la programmazione edilizia, come poteva entrare negli interessi una piccolissima specie vivente in sovrannumero? In meno di trent’anni il drastico calo demografico. Le uova, poco più grandi di una moneta, a volte predate, molto più spesso calpestate dai poco attenti turisti, o mangiate dai cani portati a passeggio, hanno raramente avuto modo di schiudersi. Oggi sono poche le spiagge dove ha l’opportunità di sopravvivere. Fra queste Lido di Fermo conserva ancora le caratteristiche idonee. Il Fratino è quindi un’opportunità per il turismo balneare? O rappresenta un problema per gli stabilimenti? Da alcuni anni, volontari e studiosi hanno recintato un’area e osservano con discrezione come procede la nidificazione. Di primo acchito gli stabilimenti balneari hanno visto molto male tale iniziativa. Brutte staccionate, ritardi nella pulizia della spiaggia non potevano certo destare tranquillità. Lo scontro verbale e mediatico è stato duro. Poi, parlando, discutendo, aggiustando il tiro da entrambe le parti si è giunti a un accordo molto soddisfacente. La specie nidifica fra marzo e giugno. Utilizzando staccionate esteticamente migliori, smontando la struttura prima della stagione piena, tutto si è sistemato. A mio avviso è ancora poco. Perché? Mutuo gli esempi dei parchi naturalistici. Avete mai notato come nei pressi dei parchi o di strutture naturalistiche per avvistamenti degli uccelli migratori, gli esercenti fanno buoni affari? Negozi specialistici, pubblicità, bar, ristoranti con prodotti tipici, pizzerie e chissà quant’altro potrebbero “utilizzare” il Fratino come “scusa” per attrarre il famoso turismo destagionalizzato. Fare del bene per la natura non esclude la possibilità di farne business. Il tempo dei fronti contrapposti è terminato, se mai ha avuto senso di esistere. Ecco quindi come immagino il turismo nel litorale fermano. Un’accoglienza degna dello spirito marchigiano, con prodotti tipici, un pranzo col brodetto sangiorgese (una DE.CO. di grande qualità), una postazione con cannocchiale o binocoli (anche in affitto perché no?) per osservare i Fratini, una passeggiata ascoltando lo sciabordio delle onde e una birra fresca prima di tornare in alloggio. Un problema spesso può diventare un’opportunità. Cogliamola.

Emanuele Luciani

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