Marche Sante: b. Clemente da Osimo… o s. Elpidio mare?

Il beato Clemente ha ancora un mistero da svelare: la sua città d'origine. Ciò che è certa è la sua santità e la sua importanza nel contesto europeo.

Il sito santiebeati.it a firma di Gianpiero Pettiti, alla voce b. Clemente da Osimo esordisce così “Del leader aveva tutte le doti: prudenza e ponderazione, paterna benevolenza, sollecitudine, lavoro instancabile. Così i biografi, soffermandosi su queste, hanno finito per “dimenticare” altri particolari non irrilevanti della sua vita, come ad esempio data e luogo di nascita.”

In effetti sono secoli che eruditi locali, storici agostiniani e topi di biblioteca si sfidano a colpi di articoli e libri sulle “antiche origini” del beato Clemente. La realtà dei fatti, che pochissime sono le fonti archivistiche certe e nessuna ci dà la conferma esatta e puntuale sulla città di nascita. Le due città che si contendono ancora oggi questo primato sono Osimo (AN) e s. Elpidio a mare (FM).

da wikipedia

L’Ordine degli eremitani di s. Agostino sorge nel 1244 quando papa Innocenzo IV collabora affinchè si riunissero i moltissimi monaci della Tuscia in un unico ordine anzichè in innumerevoli minuscoli rivoli. Sulla spinta dei neonati ordini mendicanti come francescani e domenicani. In breve tempo si espansero in tutta Europa. Nel 1256 altre congregazioni agostiniane si unirono all’Ordine Eremitano, fra le quali la comunità agostiniana di Brettino. Così tutte le regioni d’Italia e gli innumerevoli monaci e case fecero nascere l’Ordine di s. Agostino (O.S.A. Ordo sancti augustini). Nella comunità brettinese vi era frate Clemente che si prodigò molto per unire tutte queste esperienze in un unico Ordine.

La “carriera” di Clemente all’interno del suo Ordine non si ferma però qui: nel 1271 viene eletto Priore Generale e tale resta per un triennio, al termine del quale ritorna alla vita ritirata che forse era un po’ la sua specifica vocazione; nel 1284 viene rieletto all’unanimità, confermato nel 1287 ed ancora nel 1290.

Agostino Trapè, frate agostiniano di Montegiorgio (FM) Priore Generale dell’Ordine Agostiniano e uno dei maggiori conoscitori del pensiero di s. Agostino scrive del b. Clemente:

lavorò instancabilmente per dare all’unità già conseguita una base legislativa stabile e duratura, preparando le Costituzioni, le prime dell’Ordine (…); richiamò l’attenzione con insistenza sopra la povertà come base della vita comune, favorì la fondazione di monasteri femminili, promulgò l’Ordinarium cerimoniale (…); infine fu di edificazione a tutti con l’esempio della sua santità e con il potere dei miracoli. (…) non fa meraviglia dunque che l’Ordine abbia conservato una stima e una venerazione particolare verso questo santo Padre e che abbia conservato gelosamente le sue reliquie tra le alterne vicissitudini del tempo.

Religioso di esemplare osservanza, fu molto rispettato nell’Ordine. Fu un grande organizzatore della Vita agostiniana, promosse studi e, per favorire la permanenza degli studenti agostiniani a Parigi, si preoccupò che avessero in loco una dignitosa e capace struttura conventuale. Istituì monasteri femminili e a lui si deve la composizione dell’Ordinarium, una specie di cerimoniale liturgico. Oltre che per la sua alta testimonianza di santità, egli rimane indimenticabile nell’Ordine Agostiniano per essere stato, assieme al beato Agostino Novello, l’ispiratore e il promotore delle prime Costituzioni agostiniane, dette Ratisbonensi perché approvate nel Capitolo Generale di Ratisbona nel 1290. Il governo di Clemente si distingue per tre aspetti fondamentali: per aver dato inizio, nell’Ordine Agostiniano, alla tradizione mariana (1284) con la Benedicta tu e le Vigiliae B. M. Virginis in onore della Madonna della Grazia;

fonte wikipedia

Il cav. Giovanni Martinelli già sindaco di s. Elpidio a mare, ha scritto molti articoli per quotidiani e riviste sul beato Clemente, nel 2009 pubblica il sottostante libro nel quale invita a riflettere sulle origini dell’agostiniano, non portando nuove prove documentarie, ma sui frutti del suo operato. Infatti il b. Clemente presente al Concilio di Lione e consigliere del Re di Francia ebbe un ruolo fondamentale per la corona d’Oltralpe. Così alla morte del santo re Luigi IX (s. Ludovico re di Francia terziario francescano) il figlio Filippo III detto l’Ardito donerà al beato Clemente, fidato collaboratore del padre, una Spina della Corona che cinse il capo di Gesù. Egli poi la donò al convento agostiniano di s. Elpidio a mare…non di Osimo.

La reliquia è oggi conservata presso la parrocchia di s. Lucia di Fermo dall’Archiconfraternita della s. Spina…ma questa è un’altra storia

Emanuele Luciani

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